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Dai falconieri all’Addio do Fantin, poi la grande notte della Torta dei Fieschi: il Levante torna nel Medioevo

Entrano nel vivo le Feste Fliscane 2026: il 12 agosto il Borgo dei Fieschi diventerà un grande palcoscenico medievale tra laboratori, rapaci, antichi mestieri, giochi, musica e gastronomia; il 13 toccherà al banchetto di addio al celibato del conte Opizzo e all’Annuncio delle Nozze. Gran finale il 14 agosto con la 76ª Torta dei Fieschi, il corteo storico, il gioco dell’“anima gemella”, il ritorno dei pasticceri lavagnesi, il Treno Storico da Genova e musica fino alle 2 per salutare Ferragosto

Quattro giorni per riportare il Levante ligure indietro di sette secoli, legando Cogorno e Lavagna attraverso la storia dei Fieschi. Le manifestazioni di agosto entrano nella fase centrale con A.D.F. – Anno Domini Fieschi, Medioevo nel Borgo, Addio do Fantin e la Torta dei Fieschi, arrivata alla sua 76ª edizione.

Non si tratta soltanto di una sequenza di rievocazioni. Il progetto costruito attorno alle Feste Fliscane mette insieme associazioni, gruppi storici, artigiani, attività culturali, gastronomia e promozione turistica. A.D.F. è censito dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura e, per il secondo anno consecutivo, l’Addio do Fantin è entrato tra le manifestazioni ammesse al contributo del Bando Rievocazione Storica. Il progetto si è classificato secondo in Liguria con 74 punti.

Il programma ha preso il via l’11 agosto con le iniziative dedicate ai bambini alla Biblioteca Il Gatto Fliscano e con la proiezione serale de “La Spada nella Roccia” nel Borgo della Basilica dei Fieschi. Ma è da mercoledì 12 che la macchina della rievocazione entra realmente nel vivo.

Il 12 agosto il Borgo dei Fieschi diventa un grande laboratorio medievale

La giornata di mercoledì sarà costruita per trasformare il Medioevo da spettacolo da osservare a esperienza da vivere.

Dalle 10 alle 12 sono previsti il laboratorio di disegno ad acquerello del Borgo con Michela Tirone, il laboratorio “I Corzetti dei Fieschi” dedicato all’antica pasta ligure e ai suoi stampi e “A scuola di falconeria e guferia”, con rapaci diurni e notturni e gli esperti dell’associazione Il Mondo nelle Ali.

Tra le proposte anche la decorazione della porcellana con motivi medievali e fliscani, un laboratorio a posti molto limitati nella chiesetta di San Salvatore il Vecchio, “Principessa per un giorno nel Medioevo”, durante il quale bambini e adulti potranno realizzare una coroncina secondo la moda medievale, e un’attività dedicata ai colori del rosone della Basilica dei Fieschi.

Dalle 11 alle 12.30 spazio anche alla danza orientale, mentre nel giardino della Basilica torneranno i giochi curati dalla Biblioteca Il Gatto Fliscano.

Dal pomeriggio cambia completamente la scena. Tra le 18 e le 23 il Borgo e la Corte diventeranno un palcoscenico diffuso: nobildonne, giullari, mangiafuoco, falconieri e rapaci, tiro con l’arco, armi antiche, musici e sbandieratori si alterneranno alle dimostrazioni degli antichi mestieri.

Ci saranno l’amanuense, laboratori di ricamo e scrittura medievale, lavorazioni dell’ardesia, artigiani del legno e testimonianze della tradizione dell’olio. Non mancherà “Il Paese dei Balocchi”, con giochi ispirati alla tradizione: tiro con la balestra, gioco dell’oca, ruota della fortuna, beffa al cantiniere e un memory in versione medievale.

Gli Iannà Tampé porteranno giocoleria e spettacoli di fuoco tra il pubblico, mentre i rapaci de Il Mondo nelle Ali accompagneranno l’intera manifestazione con dimostrazioni di falconeria. Il risultato sarà un evento senza un unico palco, distribuito negli spazi del Borgo e pensato per coinvolgere direttamente i visitatori.

La Sagra del Contado tra ravioli, testaieu e bagnun

A unire le giornate del 12 e 13 agosto ci sarà anche la Sagra del Contado, con una proposta gastronomica costruita attorno ai prodotti e alle ricette del territorio.

Tra i piatti annunciati figurano i ravioli di Cogorno al tuccu o con olio e formaggio, porchetta, bagnun di acciughe, fagiolane, frittelle e i testaieu all’antica, serviti con pesto, olio e formaggio o in versioni dolci. A questi si aggiungeranno lasagne al pesto, asado, roast beef, focaccia al formaggio e altre proposte.

Il 13 agosto le fiaccole si accendono per l’Addio do Fantin

Giovedì sera il centro della festa diventerà l’Addio do Fantin, l’addio al celibato del conte Opizzo nella tradizione genovese.

Il primo momento è previsto intorno alle 20.30 davanti al Municipio di Cogorno, in piazza Aldo Moro, con musici e sbandieratori. Da lì partirà il corteo storico diretto verso la Basilica dei Fieschi.

Nel corteggio sfileranno musici, sbandieratori, armati, gonfalonieri, capitane e le Piccole Gratie d’Amore. Ci saranno anche i “Signori di Cogorno”, rappresentanti delle famiglie che facevano parte dell’antico “albergo dei Fieschi”, la rete di parentela e alleanze costruita attorno alla potente famiglia fliscana.

Sul sagrato della Basilica sarà ricostruito il banchetto del conte: una grande tavolata con candele, tessuti e stoviglie d’epoca, il bivacco degli armati e le tribune destinate agli ospiti.

La serata sarà condotta da Marco Raffa e Pierluigi Curci, mentre per la prima volta arriveranno anche i Motus Inducta Il Clan, gruppo che combina tamburi, cornamuse e sonorità medievali con un’impostazione contemporanea. Tra gli ospiti d’onore sono annunciati i Gatteschi di Genova, il Gruppo Storico Sestrese e la Corte Fieschi di Casella-Valle Scrivia.

Musiche, danze, giochi d’arme, fuoco, bandiere e tamburi accompagneranno la rappresentazione fino al momento dell’Annuncio delle Nozze pronunciato dall’Araldo.

Intorno alla Basilica resterà attiva anche la Corte delle Arti, dei Mestieri e dei Sapori Antichi. L’Addio do Fantin sarà inoltre trasmesso in diretta su YouTube e sono previste due corse serali di bus navetta alle 23.30 e alle 24.

Prima dell’Addio, a Lavagna l’Araldo annuncia le nozze

Il legame tra Cogorno e Lavagna sarà particolarmente evidente proprio il 13 agosto.

Prima di raggiungere il banchetto dell’Addio do Fantin, l’Araldo del conte attraverserà il centro storico di Lavagna per annunciare il matrimonio tra Opizzo e Bianca. Il testo utilizzato nella rievocazione fu scritto da Elena Bono.

Ad accompagnare Messer Guglielmo Bulgaro da Masserano saranno musici e sbandieratori. Gli spettacoli sono previsti dalle 20.30 tra piazza della Libertà e piazza Marconi, prima del trasferimento del corteo verso San Salvatore di Cogorno.

È il passaggio narrativo che prepara la scena per la sera successiva: il matrimonio e, soprattutto, la gigantesca Torta.

Il 14 agosto la Torta dei Fieschi compie 76 edizioni

Venerdì 14 agosto sarà la volta della festa che da oltre settant’anni riempie il centro di Lavagna.

La Torta dei Fieschi nasce nel 1949 e prende spunto dalle vicende di Opizzo Fiesco, condottiero del XIII secolo e fratello maggiore di papa Innocenzo IV, e dalla figura di Bianca de’ Bianchi, legata nella tradizione alle relazioni economiche e politiche dei Fieschi con le grandi famiglie bancarie senesi.

Ma il meccanismo che ha reso la manifestazione diversa dalle altre rievocazioni storiche è rimasto sostanzialmente lo stesso: il pubblico non guarda soltanto, gioca.

Chi acquista il biglietto, al costo indicato di 2,50 euro, riceve un nome o un simbolo — alabarda, menestrello, torre e così via — e deve cercare nella folla la persona che possiede lo stesso. Quando le due “anime gemelle” si incontrano, possono ritirare insieme le due fette di torta.

Un gioco semplicissimo che resiste da decenni e che, secondo il materiale dell’organizzazione, riesce ogni anno a portare in piazza tra cinquemila e settemila persone.

Rebecca sarà Bianca, Mirko vestirà i panni di Opizzo

Per il 2026 i protagonisti saranno Rebecca Vadalà, 26 anni, e Mirko Ortica, 38.

Rebecca Vadalà è cresciuta all’interno della rievocazione: ha iniziato da bambina come damina, poi è stata ancella della Scafa, damigella di Cavi e capitana di San Salvatore. Durante le uscite del gruppo suona inoltre il tamburo con Musici e Sbandieratori.

«Sono molto emozionata nel ricoprire questo ruolo, non vedo l’ora che sia il 14 agosto per potermi godere, da protagonista, quel momento magico», racconta.

Per Mirko Ortica la Torta è quasi una presenza di famiglia: negli anni ha lavorato al banco della distribuzione e abita proprio in piazza Vittorio Veneto, la “piazza della Torta”. «Dal terrazzo ho sempre visto la festa, fin da quando ero piccolo, e ho sempre sognato un giorno di essere Opizzo. Un sogno che ora si avvera!».

Il grande corteo attraverserà Lavagna

La sfilata partirà da piazza Marconi, con la discesa dalla scalinata della Basilica di Santo Stefano. Il corteo percorrerà poi via Dante, via Nuova Italia, vico Ugo Bassi e piazza della Libertà, dove è previsto un breve momento di spettacolo davanti al palazzo comunale.

Da lì proseguirà attraverso via Roma, nuovamente via Dante, via Tomaso Sanguineti e via Emanuele Pessagno, fino all’arrivo scenografico in piazza Vittorio Veneto.

Accanto ai Musici e Sbandieratori dei Sestieri, ai Cavalieri del Fiesco, agli Arcieri e alle Gratie d’Amore sfileranno anche gruppi ospiti provenienti da diverse località, tra cui Iannà Tampé, Gruppo Storico Sestrese, Corte Fieschi di Casella-Valle Scrivia, Feudo Valpolcevera e Fieschi di Roccatagliata.

Una delle novità musicali sarà ancora una volta rappresentata dai Motus Inducta Il Clan, che dopo l’Addio do Fantin entreranno anche nel corteo e nello spettacolo della Torta.

La Torta torna nelle mani dei pasticceri lavagnesi

Anche quest’anno la preparazione del dolce sarà affidata ai pasticceri cittadini, dopo il ritorno avvenuto nel 2025.

A realizzarlo saranno Acqua e Farina, Curotto, Monteverde, Pezzi e Piaggio. Le porzioni destinate alle coppie saranno confezionate in una nuova scatola con pannello trasparente e con un logo che permetterà di distinguere il pasticcere che le ha realizzate.

L’obiettivo è trasformare il dolce anche in qualcosa che possa essere portato fuori dalla festa e dalla città, facendo della Torta non soltanto il premio del gioco dell’anima gemella ma anche un prodotto legato all’identità della manifestazione.

Da Genova si potrà arrivare con il Treno Storico

Per chi vuole raggiungere la festa senza utilizzare l’auto torna il Treno Storico lungo la Riviera di Levante.

Il convoglio numero 94545 partirà da Genova Brignole alle 18.57 e arriverà a Lavagna alle 20.06, fermando nelle stazioni intermedie con l’esclusione di Pontetto e Mulinetti.

Per il ritorno è previsto il treno numero 94546, con partenza da Lavagna alle 00.21 nella notte tra il 14 e il 15 agosto e arrivo a Genova Brignole alle 1.40.

Dopo Opizzo e Bianca arriva la “Notte di Bianca”

La fine dello spettacolo storico non coinciderà con la fine della festa.

Concluso il gioco della Torta, piazza e centro storico entreranno nella “Notte di Bianca”, il finale musicale che accompagnerà il pubblico verso Ferragosto.

La musica di Francesco Fontes e dei ragazzi di Musica Libera proseguirà con un dj set fino alle 2 di notte.

Quattro giorni, dunque, nei quali le vicende medievali della famiglia Fieschi vengono utilizzate come filo conduttore per unire due territori e molte realtà diverse. Dai bambini che stampano i corzetti ai falconieri, dalle botteghe degli antichi mestieri alle fiaccole dell’Addio do Fantin, fino alle migliaia di persone che il 14 agosto cercheranno nella folla la propria “anima gemella”.

La storia, in questo caso, non resta chiusa nei libri: torna nelle piazze, si mette in costume e diventa una festa.


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